|
Sin dall' insediamento, a metà degli anni 70, della
sede universitaria della Facoltà medica a Verona, pionieri
dell'approccio diagnostico e terapeutico al pancreas (ghiandola
allora sconosciuta, difficile da studiare e trattare) furono,
dal versante gastroenterologico, il Prof. Ludovico Antonio
Scuro e, dal versante chirurgico, il Prof. Adamo Dagradi.
In particolare iniziarono ad affluire in Verona quali primi
"pancreopatici" pazienti affetti da pancreatite
cronica calcifica ad eziologia alcolica. Erano tempi in cui
tali infermi, spesso nel contesto di situazioni psico-sociali
tipiche dell'alcolismo cronico, venivano facilmente confusi
come malati psicotici in cui nulla giustificava l'imponente
sintomatologia dolorosa lamentata e di conseguenza destinati
a ricorrere a trattamenti più o meno coercitivi in
ambiente psichiatrico. L'attività clinica e gli studi
relativi alle malattie infiammatorie croniche del pancreas
si sono poi sviluppate sia sotto l'aspetto chirurgico che
fisiopatologico-gastroenterologico e ciò grazie alla
stretta collaborazione, sia nell' assistenza agli infermi
sia nella pianificazione delle ricerche, attuata all' Università
di Verona tra i colleghi delle varie discipline medico-chirurgiche.
Progressivamente vennero intrapresi studi clinici e sperimentali
anche nel campo della pancreatite acuta che permisero la codificazione
di un procedimento chirurgico nel trattamento delle forme
severe di malattia oggi considerato metodica standard per
tali forme e noto a livello internazionale come la "tecnica
di Verona". Anche le competenze in questo settore si
sono progressivamente articolate con un approccio multidisciplinare.
Ma, cronologicamente, è il campo oncologico pancreatico
che ha quantitativamente e qualitativamente preso il sopravvento.
La casistica relativa ai tumori del pancreas (solidi, cistici,
neuroendocrini e rari) del nostro centro è riconosciuta
come tra le principali a livello internazionale.
|