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La patologia pancreatica è ostituita da: malattie
infiammatorie acute e croniche, neoplasie maligne, benigne
e "borderline", il diabete mellito e fibrosi cistica.
Si distinguono due forme di pancreatiti, le acute e le croniche.
Per pancreatite acuta si intende l'infiammazione sino all'auto-
digestione dei tessuti del pancreas causata dai suoi stessi
enzimi digestivi.
Il Diabete Mellito o DM comprende un gruppo di disturbi
metabolici accomunati dal fatto di presentare una persistente
instabilità del livello glicemico del sangue. I tipi
di diabete mellito vengono classificati in base all'eziologia
di stampo immunologico. In Italia la percentuale di individui
affetti da tale patologia è mediamente del 3% (nelle
fasce di età inferiori ai 35 anni è dello 0,5%,
al di sopra dei 65 supera il 10%). Circa il 90% della popolazione
diabetica è affetta da DM di tipo 2. Il numero di persone
afflitte di diabete in Italia supera oggi quattro millioni
e le previsioni OMS prevedono un incremento del 25% nei prossimi
25 anni.
La fibrosi cistica, o mucoviscidosi, è
una malattia genetica autosomica recessiva, manifestandosi
pienamente soltanto negli omozigoti e con nessuna sintomatologia
clinica negli eterozigoti, causata da una mutazione del gene
CF che codifica per una proteina chiamata CFTR (cystic
fibrosis transmembrane conductance regulator).
Le neoplasie pancreatiche rappresentano cronologicamente
il settore di interessse che più impegna l'attivitià
sia assistenziale che scientifica del nostro centro. In Italia
muoiono 8.000 persone l'anno per tumori del pancreas,
quarta causa di morte per neoplasia in Europa occidentale
con circa 45.000 decessi per anno. Esistono diversi tipi di
tumore pancreatico, a cui corrispondono terapie e prognosi
differenti.
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