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Le prospettive di sviluppo del nostro centro chirurgico-clinico
e biologico - genetico molecolare riguardano sia il settore
clinico- terapeutico che il settore della ricerca di base.
Le alte probabilità di successo si fondano sui notevoli
risultati multidisciplinari ottenuti negli ultimi anni quali
la:
- generazione di modelli in vivo e in vitro di tumori
pancreatici, attraverso xenotrapianto in topi atimici
e colture in vitro di tumori primari,
- costituzione di ampie banche di tessuto congelato
e di DNA cancro/normale dei diversi tipi di tumori pancreatici,
- identificazione di alterazioni cromosomiche e di
geni, alcune delle quali rivelatesi potenti marcatori prognostici
- gli studi molecolari e le correlazioni clinicopatologiche
ci hanno permesso di proporre nuove classificazioni anatomo-cliniche
e funzionali per alcuni gruppi di neoplasie del pancreas
(tumori cistici, endocrini e periampollari). La classificazione
anatomo-clinica dei tumori cistici è per esempio
stata adottata dalla Organizzazione Mondiale della Sanità.
- la conoscenza delle anomalie molecolari coinvolte nella
patogenesi delle malattie rappresenta la base razionale
per acquisire nuovi marcatori diagnostici/prognostici e
per identificare potenziali bersagli per terapie disponibili
o di nuova ideazione.
La strategia della ricerca clinica che guiderà le
attività è basata sulle seguenti linee di ricerca:
- Affinare le tecniche di diagnosi e di terapia chirurgica/medica
integrate, sviluppando l'area mini-invasiva, la fast track
surgery e la omogeneizzazione delle definizioni di complicanze
ad essa correlate al fine di perfezionare ogni presidio
atto alla loro significativa riduzione;
- Eseguire ricerche cliniche sia chirurgiche che mediche
nella terapia delle malattie pancreatiche in partnership
con altri Enti interessati, quali: Industrie Farmaceutiche
e Diagnostiche, Ministero della Salute, Istituto Superiore
di Sanita', Regione Veneto, Istituzioni Europee. L'obiettivo
è quello di consolidare le conoscenze cliniche sulle
malattie pancreatiche, di saggiare nuovi farmaci
e trattamenti terapeutici, incluse nuove combinazioni di
farmaci, di misurare la qualità della vita dei pazienti
e di validare nuovi procedimenti diagnostici e chirurgici;
- Sviluppare approcci farmacogenetici alle malattie pancreatiche
attraverso l'identificazione di nuovi biomarkers per determinare
la efficacia e la tollerabilità dei nuovi farmaci
ed individuare e sostenere le terapie personalizzate;
- Mettere a punto nuovi programmi di ricerca farmaceutica
indirizzati alla scoperta di nuovi farmaci efficaci e ben
tollerati per la cura delle malattie pancreatiche.
Tutto quanto succintamente esposto richiede sforzi economici
sempre più importanti e finalizzati sia all'acquisto
di macchinari sofisticati che, soprattutto, all' erogazione
di borse di studio, dottorati di ricerca e ruoli per i giovani
ricercatori.
E' questo ultimo l'aspetto più drammatico che chi
dirige e coordina il gruppo ultidisciplinare viene ad affrontare;
il nostro centro è punto di riferimento nazionale ed
internazionale, ricco di componente clinica (afflusso di pazienti),
di capacità professionali ed umane, ma "povero"
di proposte occupazionali che possano competere con quanto
offre il mercato internazionale: ogni anno assistiamo impotenti
al ben noto fenomeno della "fuga di cervelli".
La FIMP nasce e si sviluppa proprio per evitare ciò
avendo, come si affermava all'inizio, "quale missione
primaria il supporto economico e logistico per lo sviluppo
della ricerca scientifica clinica e di base nel campo delle
malattie neoplastiche e infiammatorie del pancreas".
Grazie a tutti quelli che ci aiuteranno per tale fine!
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