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La fibrosi cistica, o mucoviscidosi, è
una malattia genetica autosomica recessiva, manifestandosi
pienamente soltanto negli omozigoti e con nessuna sintomatologia
clinica negli eterozigoti, causata da una mutazione del gene
CF che codifica per una proteina chiamata CFTR (cystic fibrosis
transmembrane conductance regulator) la cui funzione, normalmente,
è quella di trasportare il cloro e il sodio (e di conseguentemente
l'acqua) attraverso le membrane cellulari a livello della
membrana apicaledelle cellule epiteliali delle vie aeree,
del pancreas, dell'intestino, delle ghiandole sudoriparee
dei vasi deferenti.
Il pancreas è colpito nell' 80% dei casi con un ristagno
dei succhi pancreatici nei dotti con formazione di cisti e
con una fibrosi che si va a creare attorno a questi (da qui
fibrosi cistica). La carenza di succhi pancreatici nel canale
intestinale porta a malassorbimento di grassi, e di conseguenza
delle vitamine liposolubili, delle proteine e, in minima parte,
degli zuccheri. Con il passare del tempo il pancreas, sempre
più colpito, secerne in minor quantità insulina
portando a una forma di diabete di solito insulino-dipendente.
Il trattamento, per quanto riguarda il pancreas, deve essere
continuo per tutto l'arco della vita e si basa su quattro
cardini fondamentali: dieta; trattamento digestivo- nutrizionale;
terapia medico-chirurgica delle complicanze.
In Italia i nuovi bambini affetti da FC ogni anno sono circa
250. Il gene responsabile è localizzato sul braccio
lungo del cromosoma 7. Le oltre 1000 mutazioni finora riconosciute
vengono classificate in 6 classi che vanno dal difetto di
produzione della proteina al deficit di regolazione o stabilità.
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