FONDAZIONE ITALIANA PER LA RICERCA SULLE MALATTIE DEL PANCREAS - ONLUS

» Missione
» Obbiettivi
» Storia
» Chi siamo
» Cosa facciamo
» Il pancreas
» Patologie del pancreas

 

CHI SIAMO :: Prof. P. PEDERZOLI

Prof. Paolo Pederzoli
Professore Ordinario di Chirurgia Generale
.

e-mail: paolo.pederzoli@univr.it

Nato a Conegliano Veneto (TV) nel 1941.

1959 Maturità Scientifica, Liceo "Arici", Brescia.
1969 Laurea in Medicina "110/110 cum laude", Università di Verona.
1975 Specializzazione in Chirurgia Generale "70/70 cum laude", Università di Verona.
  Iscrizione all'Ordine dei Medici di Verona.


ATTIVITÁ PROFESSIONALE

1969-1974 Borsista Clinica Chirurgica, Univ. di Padova - Sede di Verona.
1973-1982 Assistente di ruolo statale alla Cattedra di Clinica Chirurgica Università di Padova - Sede di Verona.
1982-1983 Assistente alla Cattedra di Clinica Chirurgica, Università di Verona.
1980-1988 Professore Associato di Fisiopatologia Chirurgica (denominato successivamente Chirurgia Generale) Università di Verona.
Febbraio
2002
Professore Ordinario di Chirurgia Generale, Università di Verona
  Direttore U.O. Chirurgia Generale B - Policlinico G.B.Rossi - Verona


CENNI BIOGRAFICI E PRINCIPALI ATTIVITÀ

Il Professor Paolo Pederzoli si è laureato a Padova nel 1969. É specialista in Chirurgia Generale ed Urologia. In ruolo universitario dal 1973, attualmente ricopre la carica di Professore Ordinario di Chirurgia Generale, è direttore responsabile dell'Unità Operativa di Chirurgia B del Policlinico di Verona e Direttore della Scuole di Specializzazione di Chirurgia Generale e Chirurgia Plastica di quella Università.
Da sempre la sua attività di ricerca sperimentale e clinica si è focalizzata sulle malattie del pancreas, sia infiammatorie (pancreatite acuta e cronica) che neoplastiche.
Numerosi sono i suoi contributi sull'argomento. In particolare, per quanto riguarda la pancreatite acuta, ha avuto il merito di mettere a punto, dapprima sull'animale da esperimento e poi sull'uomo, una nuova metodica chirurgica di drenaggio-lavaggio retro-endo peritoneale che è stata adottata dalle principali scuole chirurgiche mondiali e che ha consentito di abbattere la mortalità dall'80 al 20%, gold standard delle attuali casistiche.
Nel corso degli anni il suo interesse si è, però, progressivamente indirizzato alle malattie neoplastiche che rappresentano l'impegno più rilevante degli ultimi 15 anni. Gli studi riguardano principalmente le neoplasie pancreatiche considerate nei loro due grandi capitoli: le forme esocrine, solide e cistiche, e le forme endocrine.

Neoplasie esocrine solide
La ricerca ha coperto più aspetti: • stabilire quale potesse essere la stadiazione migliore dell'adenocarcinoma duttale, • stabilire quale fosse, per neoplasia, la strategia terapeutica migliore (trattamento chirurgico e/o endoscopico) in relazione ai diversi stadi di malattia • valutare l'impatto della terapia chirurgica demolitiva nelle forme resecabili • valutare l'impatto delle terapie antitumorali nelle forme avanzate • stabilire il ruolo adiuvante della chemioradioterapia e della sola chemioterapia. E' da sottolineare come la pubblicazione del trial clinico ESPAC 1 (European Study Pancreatic Cancer) ha cambiato l'atteggiamento della comunità scientifica circa l'indicazione ad un trattamento adiuvante con chemioterapia dopo resezione per adenocarcinoma duttale.

Neoplasie esocrine cistiche
Gli studi condotti sono stati indirizzati al loro inquadramento nosologico, diagnostico e clinico, nonchè alla valutazione dei risultati della terapia chirurgica, in particolare delle forme mucinose. Anche in questo settore le collaborazioni con istituti di ricerca statunitensi hanno prodotto delle nuove proposte per quanto ne riguarda il trattamento. Il Professor Pederzoli ed il suo gruppo fanno parte del comitato di esperti mondiali per la stesura delle "Guidelines" internazionali.

Neoplasie endocrine
In questo campo dell'oncologia gli studi sono stati rivolti • all'inquadramento anatomo-patologico e diagnostico • al ruolo, alla strategia ed ai risultati della chirurgia sia nelle forme resecabili che in quelle avanzate • al ruolo del debulking e della chemioembolizzazione epatica nelle forme metastatiche; • al ruolo degli analoghi della somatostatina in quelle avanzate. Anche in questo campo il Prof Pederzoli ed il suo Gruppo fanno parte delle maggiori società scientifiche internazionali e sono considerati dei "leading experts".

Ricerca translazionale
In questo settore il ruolo del Prof Pederzoli è stato quello di un antesignano, coordinatore e leader del gruppo di ricerca veronese, internazionalmente riconosciuto. A questo proposito tappa fondamentale è stata la creazione di una banca di materiale biologico, di tessuti vitali e di linee cellulari da pazienti. La collaborazione con i vari Istituti di ricerca di base, italiani ed internazionali, hanno permesso di sviluppare ricerche avanzate di genetica, biologia molecolare e, più recentemente, di proteomica.

L'attività clinica coordinata dal Prof Pederzoli, non disgiunta da quella di ricerca, coinvolge complessivamente circa un centinaio di ricercatori, medici e biologi. Più di 2000 pazienti oncologici pancreatici si rivolgono ogni anno al gruppo da lui coordinato, facendo sì che "Verona" rappresenti una delle sedi più prestigiose internazionali per la cura e lo studio di queste malattie.
Il Prof Pederzoli è Autore di più di 400 pubblicazioni.

  indietro
 

IN EVIDENZA
» Come contribuire
» Links utili
» Scarica il volantino
» 5 x MILLE
Per ricevere, senza alcun impegno, maggiori informazioni potete inviare direttamente una mail alla nostra segreteria: info@fimpancreas.org
o contattarci presso la nostra sede: via Pancaldo, 70 37138 Verona tel. 045 8182911